Farmaci online, Nas contro il cybercrime farmaceutico: oscurati 95 siti web
mercoledì 04 agosto 2021
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Proseguono le azioni contro il cybercrime farmaceutico. Nas e Ministero della Salute hanno oscurato 95 siti web per la vendita di farmaci online, molti collegati all’emergenza Covid

Una nuova operazione del Nas contro il cybercrime farmaceutico ha portato all’oscuramento di 95 siti web collocati su server esteri e con gestori non individuabili. Online si trovava di tutto: farmaci e medicinali soggetti a obbligo di prescrizione e che potevano essere venduti solo in farmacia, antivirali e prodotti sottoposti a restrizioni d’uso e indicazioni di impiego clinico o sperimentale legato alla pandemia da Covid-19. E ancora sostanze non autorizzate per la “cura” del Covid, neurolettici, sostanze a effetto dopante e altre impiegate nell’interruzione di gravidanza.

Farmaci online, oscurati 95 siti

Il monitoraggio dell’offerta in vendita sul web di medicinali, condotta dai Nas insieme al Ministero della Salute, fra giugno e luglio ha portato i militari del Reparto Operativo a eseguire 95 provvedimenti d’inibizione all’accesso dal territorio nazionale (“oscuramento”) emessi dalla Direzione Generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del Dicastero nei confronti di altrettanti siti web collocati su server esteri e con riferimenti di gestori non individuabili.

Si questi siti venivano promosse e offerte, anche in lingua italiana, varie tipologie di medicinali correlate anche all’emergenza pandemica da COVID-19.

Farmaci online non autorizzati, le sostanze bloccate

Oltre a farmaci con varie indicazioni terapeutiche soggetti a obbligo di prescrizione e vendibili solo in farmacia, i Carabinieri del Nas hanno individuato l’offerta in vendita di medicinali che dicevano di contenere «principi attivi – informa una nota – soggetti a particolari restrizioni d’uso e specifiche indicazioni d’impiego clinico o sperimentale in relazione all’infezione da SARS-COV-2 come gli antivirali lopinavir/ritonavir, l’antibiotico azitromicina, gli antivirali remdesivir e ribavirin, nonché gli antimalarici clorochina e idrossiclorochina e l’antinfiammatorio colchicina. Presenti anche annunci relativi al farmaco ospedaliero tocilizumab, utilizzato per la cura dell’artrite reumatoide grave per il quale l’AIFA, con nota del giugno 20211, ha disciplinato l’utilizzo nella cura di soggetti adulti ospedalizzati con COVID-19 grave e/o con livelli elevati degli indici di infiammazione sistemica, in condizioni cliniche rapidamente ingravescenti, fornendo indicazioni utili a orientare la prescrizione e le modalità di impiego per le quali ci sono maggiori evidenze di beneficio».

Dalla vetrina virtuale di un marketplace sono stati rimossi 12 annunci relativi a medicinali contenenti umifenovir, per il quale l’AIFA ha già precisato l’assenza di autorizzazione per l’uso in Europa e la mancanza di evidenze scientifiche di efficacia nel trattamento o prevenzione del COVID-19, nonché camostat mesilato, non autorizzato in Italia, e l’antivirale oseltamivir.

Sui siti oscurati, altri prodotti che si potevano trovare erano farmaci contro la disfunzione erettile e contenenti sostanze a effetto dopante (quali il clenbuterolo, broncodilatatore utilizzato nel trattamento dell’asma, e l’antidolorifico tramadolo), prodotti asseritamente a base di sofosbuvir, antivirale per la cura dell’epatite C, quetiapina, neurolettico utilizzato nella terapia dei disturbi psicotici, indometacina, antinfiammatorio non steroideo impiegato nel trattamento delle malattie articolari degenerative, e ranitidina, utilizzata per la cura dell’ulcera gastrica o del reflusso gastroesofageo.

Va segnalata, infine, l’individuazione e relativa inibizione di un sito che presentava e offriva in vendita medicinali asseritamente a base di misoprostolo e mifepristone, sostanze attive correlate alla procedura medica dell’interruzione volontaria della gravidanza, nonché di 6 siti che proponevano, tra gli altri, prodotti contenenti acido cianidrico altamente pericolosi per la salute.

209 provvedimenti legati all’emergenza Covid

Nel 2021 sono dunque 241 i provvedimenti eseguiti finora dai Nas e di questi 209 sono correlati all’emergenza COVID-19.

«Ancora una volta – spiega il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute) vanno invitati i cittadini a diffidare delle offerte in rete di medicinali non autorizzati o di dubbia provenienza, ricordando che la vendita on line di farmaci soggetti a obbligo di prescrizione è assolutamente vietata e che, per quanto concerne l’offerta in vendita dei “medicinali senza obbligo di prescrizione”, è necessario verificare sempre la presenza del previsto logo identificativo nazionale cliccando il quale si viene rimandati alla pagina web del sito internet del Ministero della Salute contenente i dati relativi all’autorizzazione».

 

 

Fonte HelpConsumatori