Certificato digitale Covid-19, ultime battute per l’approvazione finale
martedì 08 giugno 2021
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La prossima settimana il Parlamento europeo dovrebbe approvare in via definitiva il Certificato digitale Covid-19 dell’Ue, che a quel punto entrerà in vigore dal 1° luglio

Ultime battute prima dell’entrata in vigore del certificato digitale Covid-19 dell’Ue. La misura dovrebbe diventare valida sul territorio di tutti gli Stati membri dal 1° luglio. La prossima settimana infatti il Parlamento europeo a Strasburgo dovrebbe approvare in via definitiva il certificato digitale, che vuole facilitare i viaggi in Europa durante l’estate e contribuire alla ripresa del turismo e dell’economia, nonché della libera circolazione.

L’iter legislativo per assicurare la libera circolazione durante la pandemia COVID-19 è stato accelerato dal Parlamento europeo, ricorda una nota. Un accordo con il Consiglio è arrivato solo due mesi dopo la presentazione della proposta da parte della Commissione, con l’obiettivo appunto che il testo entri in vigore prima dell’inizio della stagione estiva.

Ultime battute per il certificato digitale Covid-19

Il certificato digitale Covid-19 dell’Ue sarà gratuito e potrà essere digitale o cartaceo. Attesterà se una persona è stata vaccinata, è guarita dalla malattia o si è sottoposta a un recente tampone con esito negativo. Il quadro giuridico comune permetterà ai paesi membri dell’Ue di emettere certificati che saranno interoperabili, compatibili, sicuri e verificabili in tutta l’Unione.

Secondo l’accordo fra Parlamento europeo e Consiglio, il regolamento del Certificato Covid digitale UE resterà in vigore per 12 mesi. Il certificato non sarà una precondizione per esercitare il diritto alla libera circolazione e non sarà considerato un documento di viaggio.

Durante il dibattito, previsto il prossimo martedì, i parlamentari europei dovrebbero ribadire la necessità di offrire test economici e accessibili – una richiesta avanzata da subito dal Parlamento europeo. Sempre secondo gli eurodeputati, i Paesi UE non dovrebbero imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari dei certificati – come la quarantena, l’autoisolamento o i tamponi – a meno che non siano giustificati da ragioni di salute pubblica, e chiedere una rapida implementazione del sistema.

Una volta adottati dalla Plenaria, i Regolamenti dovranno essere formalmente adottati dal Consiglio e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, e si applicheranno a partire dal 1° luglio.