Parità di genere sotto i riflettori del Parlamento europeo
martedì 19 gennaio 2021
paritadigenere180121.png

La prossima settimana il Parlamento europeo si occuperà di parità di genere, diritti delle donne in pandemia e divario digitale di genere

Parità di genere, diritti delle donne e divario digitale di genere saranno al centro dell’attività del Parlamento europeo la prossima settimana.

Giovedì prossimo i deputati terranno un dibattito e voteranno tre risoluzioni volte a favorire la parità di genere e proteggere i diritti delle donne, anche in considerazione delle ripercussioni legate alla pandemia.

Parità di genere, l’agenda del Parlamento europeo

I deputati, informa il Parlamento europeo, esamineranno l’impatto della pandemia COVID-19 sulle donne e presenteranno delle proposte per proteggerne i diritti durante e dopo la crisi. Visto l’aumento della violenza domestica durante l’isolamento, il Parlamento chiederà la creazione di sistemi di allarme flessibili e la messa a punto di nuovi servizi per aiutare le donne a contattare direttamente la polizia, per telefono, e-mail e sms.

I deputati solleciteranno, inoltre, i Paesi Ue a concentrarsi maggiormente sulla parità di genere nei loro piani nazionali di ripresa e di resilienza, poiché la crisi colpisce di più le donne dal punto di vista economico.

Con il dibattito e il voto sulla strategia UE per la parità di genere 2020-2025, presentata nel marzo 2020 dalla Commissione, i deputati chiederanno probabilmente delle misure aggiuntive, come una direttiva europea per combattere tutte le forme di violenza di genere, un piano d’azione ambizioso per colmare il divario retributivo tra uomini e donne in cui vengano stabiliti obiettivi chiari per i Paesi Ue, e per livellare le retribuzioni e le condizioni di lavoro in settori fortemente dominati dalle donne, come l’assistenza o la salute.

Divario digitale di genere

Un altro tema che verrà affrontato è la necessità di colmare il divario digitale di genere. Attualmente le donne rappresentano solo il 17% degli 1,3 milioni di studenti del settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nell’Ue.

Per aumentare l’inclusione digitale femminile, i deputati sono pronti a chiedere dei programmi di tutoraggio con modelli di ruolo femminili nelle telecomunicazioni, per tutti i livelli di istruzione. Secondo i deputati, una formazione lungo tutto l’arco della vita faciliterebbe la transizione professionale delle donne verso posizioni legate alle tlc. Chiedono anche dei fondi Ue specifici per finanziare i progetti femminili nel settore digitale.

 

 

Fonte HelpConsumatori