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Costo del denaro: bene, ma ora calo degli interessi, dei prezzi, dei prodotti e servizi PDF Stampa E-mail
sabato 13 giugno 2009
monete.jpgDopo che la Banca centrale europea ha tagliato di un quarto di punto il tasso di riferimento, portandolo all'1% l'Adoc chiede che le banche e le finanziarie adeguino subito i tassi di interessi su mutui a tasso variabile (che dovrebbero attestarsi ai minimi storici), su scoperti, fidi, prestiti, credito al consumo, ecc. e che lo stesso facciano le società che gestiscono le carte revolving (quelle a pagamento rateale) e le società finanziarie.   Per il Presidente dell'Adoc, Carlo Pileri "questa misura della BCE di abbassare all'1% il costo del denaro è positiva dovrebbe avere un immediato effetto benefico sull'economia, favorendo gli investimenti produttivi alle rendite finanaziarie. Inoltre - continua Pileri dell'Adoc - come consumatori ci aspettiamo finalmente un forte calo dei prezzi dei prodotti e dei servizi. Commercianti e produttori avendo un minor costo sugli antici di denaro, potranno agire in un mercato più puramente concorrenziale rispetto al passato. Infine va ricordato - conclude il Presidente dell'Adoc - che il costo del petrolio continua ad essere meno della metà rispetto ad un anno fa, e questo diovrebbe finalmente portare ad un alteriore diminuzione dei prezzi, purchè si riescano a far emercìgere e a a colpire le manovre speculative purtroppo sempre in agguato a danno dei consumatori."Per l'Adoc il minor costo del denaro, la competività dell'euro rispetto al dollaro americano e il basso costo di petrolio e gas dovrebbe portare alle famiglie un risparmio medio di circa 130 euro al mese, per complessivi 1.560 euro annui.

Il taglio deciso oggi porta il costo del denaro al minimo storico da quando la Bce ha iniziato a gestire la politica monetaria nel 1999.
 

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