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Sanità, triplicate le segnalazioni all’URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) PDF Stampa E-mail
lunedì 22 novembre 2021
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La Consulta della salute invia una lettera. Priorità: operatori “umani” e visite più rapide

Lo scorso anno le segnalazioni all’URP dell’Azienda Sanitaria sono più che triplicate rispetto all’anno precedente. I contatti (telefonate, fax o mail) sono stati 55 mila, dovuti principalmente al forte stato di stress accusato dalla popolazione a seguito di una carenza informativa su percorsi di cura, esami e controlli programmati e poi slittati, sulla sospensione e/o dilazionamento di interventi e prestazioni sanitarie specialistiche e strumentali.

I dati, inoltre, evidenziano l’aumento delle chiamate al CUP (Centro Unico Prenotazioni) e la bassa capacità di risposta dello stesso.

Durante l’incontro tra APSS e Consulta della Salute si è ragionato sulle varie criticità rilevate, quali sforamento dei tempi dei RAO, con prestazioni senza priorità per le quali bisogna attendere molti mes, tempi d’attesa lunghi per prendere la linea al CUP, necessità di percorsi preferenziali per disabili e fragili al Pronto soccorso. Inoltre sono state rappresentate la difficoltà di molti anziani nella stampa dei referti, nell’utilizzo di Trec e Fast Trec, la qualità del servizio delle guardie mediche, non sempre ritenute all’altezza, la scarsa assistenza odontoiatrica, i lunghi tempi d’attesa per le visite specialistiche, le agende non disponibili su diverse specialità con disafgi per i cittadini che devono continuare a telefonare al CUP, le visite di controllo non prenotate al momento della prima visita e i medici di medicina generale scarsamente reperibili.

Alla luce delle moltissime segnalazioni, la Consulta ha inviato all’APSS una lettera nella quale condivide anche le considerazioni dei referenti del Tribunale per i diritti del malato e chiede di intervenire al più presto per far fronte ai bisogni primari della popolazione.

Tra le varie richieste, c’è quella di migliorare la formazione degli operatori sul tema delle relazioni e dell’umanizzazione, elemento ritenuto fondamentale per costruire un rapporto positivo con il cittadino.

La Consulta chiede di sviluppare ulteriormente la medicina a distanza e di tenere in considerazione i tempi di attesa eccessivi per i percorsi di riabilitazione dei soggetti con gravi disabilità.

Deve essere migliorata la gestione delle liste d’attesa e la gestione delle agende.

Viene ribadito che la risposta ai bisogni dei cittadini deve essere assicurata attraverso il Servizio Sanitario pubblico evitando derive verso il privato a cui spesso il cittadino deve rivolgersi per avere risposte in tempi certi.

Risulta inoltre negativo il giudizio sulla scelta di depotenziare i centri specialistici ricorrendo ai medici di base già oberati da altre prestazioni e in alcuni casi non puntualmente aggiornati.

 

 

 

Fonte L’Adige

 

 

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