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Farm to Fork, il Parlamento europeo chiede alimenti sani e sostenibili PDF Stampa E-mail
venerdì 22 ottobre 2021
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Alimenti più sani e sostenibili, sicurezza alimentare ed equo reddito per gli agricoltori sono al centro delle raccomandazioni approvate dal Parlamento europeo per la nuova strategia europea Farm to Fork

Alimenti più sani e sostenibili, sicurezza alimentare ed equo reddito per gli agricoltori sono al centro delle raccomandazioni approvate dal Parlamento europeo per la nuova strategia europea Farm to Fork, “dal produttore al consumatore”.

Il Parlamento europeo chiede obiettivi di riduzione vincolanti nell’uso dei pesticidi, cibo sano, una revisione delle norme sul benessere degli animali, l’aumento dei terreni destinati all’agricoltura biologica, la garanzia che una parte equa dei profitti derivanti dal cibo prodotto in modo sostenibile vada agli agricoltori. La risoluzione non legislativa è stata approvata con 452 voti a favore, 170 voti contrari e 76 astensioni e i risultati sono stati annunciati oggi.

Il Parlamento europeo accoglie dunque con favore la strategia “Dal produttore al consumatore” (Farm to Fork) e sottolinea l’importanza di regimi alimentari sostenibili, sani e rispettosi degli animali per conseguire gli obiettivi del Green Deal europeo, anche in materia di clima, biodiversità, inquinamento zero e salute pubblica. I deputati sottolineano infatti la necessità di una maggiore sostenibilità in tutte le fasi della filiera alimentare, con un ruolo preciso da parte sia degli agricoltori che dei consumatori.

La strategia Farm to Fork

La strategia Farm to Fork è stata presentata a maggio 2020. Ed è improntata alla sostenibilità della filiera alimentare.

La promessa della strategia “dal produttore al consumatore” è quella di passare a un sistema alimentare europeo «caratterizzato dalla sostenibilità, che salvaguarda la sicurezza alimentare e assicura l’accesso a regimi alimentari sani provenienti da un pianeta sano, riducendone l’impronta ambientale e climatica e rafforzandone la resilienza, proteggendo la salute dei cittadini e garantendo il sostentamento degli operatori economici».

Gli obiettivi di Farm to Fork per trasformare il sistema alimentare europeo comprendono, come target da raggiungere nel 2030, la riduzione del 50% nell’uso di pesticidi, di almeno il 20% nell’uso di fertilizzanti, il taglio del 50% nelle vendite di antimicrobici utilizzati per gli animali d’allevamento e l’acquacoltura e infine raggiungere l’obiettivo di destinare il 25% dei terreni agricoli all’agricoltura biologica.

Le raccomandazioni del Parlamento europeo

Le raccomandazioni del Parlamento europeo comprendono cibo più sano, dunque raccomandazioni dell’UE basate su dati scientifici per un’alimentazione sana e il contrasto al consumo eccessivo di carne e di alimenti altamente trasformati ricchi di sale, zuccheri e grassi, anche fissando livelli massimi di assunzione.

Ci sono poi gli impegni sui pesticidi e sulla protezione degli insetti impollinatori. Bisogna migliorare il processo di approvazione dei pesticidi e monitorarne il rispetto delle norme per proteggere gli impollinatori e la biodiversità, dice il Parlamento europeo, e avere obiettivi di riduzione vincolanti sull’uso dei pesticidi.

Per quanto riguarda le emissioni di gas serra, per i deputati europei il pacchetto “Pronti per il 55 % entro il 2030” (Fit for 55) deve prevedere norme e obiettivi ambiziosi per le emissioni derivanti dall’agricoltura e dal relativo uso del suolo, e criteri rigorosi per la produzione di energia rinnovabile a partire dalla biomassa. Ancora sul benessere degli animali: servono indicatori comuni e scientificamente fondati sul benessere degli animali per una maggiore armonizzazione a livello europeo e l’eliminazione graduale dell’uso delle gabbie negli allevamenti dell’UE. I prodotti animali non originari dell’Ue dovrebbero essere autorizzati solo se rispettano standard in linea con quelli europei.

Gli obiettivi che riguardano l’agricoltura biologica prevedono l’aumento dei terreni destinati a bio entro il 2030 e iniziative varie, dalla promozione alla fiscalità, per incentivare la domanda.

Ha detto Anja Hazekamp (Il gruppo della Sinistra al Parlamento europeo, NL), relatrice della commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare: «Le attuali politiche dell’UE sostengono modelli agricoli dannosi per l’ambiente e aprono la strada all’importazione di prodotti non sostenibili. Proponiamo misure concrete per ridefinire i nostri sistemi alimentari stimolando la produzione locale, lasciandoci alle spalle l’allevamento intensivo e le monocolture con elevato utilizzo di pesticidi. Un sistema alimentare sostenibile è inoltre fondamentale per il futuro degli agricoltori».

 

 

 

 

Fonte HelpConsumatori

 

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