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Green pass, i NAS contestano 433 violazioni durante i controlli PDF Stampa E-mail
giovedì 14 ottobre 2021
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Nel corso dei controlli sull’obbligo del green pass, i NAS hanno contestato 236 violazioni ai titolari delle attività, per omessa verifica della certificazione. Due medici sono stati deferiti all’A.G., in quanto ritenuti responsabili di aver redatto falsi certificati medici

Prosegue la campagna di controllo sul rispetto dell’obbligo del green pass per l’accesso a determinate categorie di attività e servizi. Nel mirino dei Carabinieri NAS esercizi commerciali come ristoranti, bar, palestre, sale scommesse e mezzi di trasporto.

Dall’entrata in vigore della normativa sono state ispezionate, in particolare, oltre 8 mila attività ed esercizi, con la contestazione di 433 violazioni all’obbligo del green pass, delle quali 236 ai titolari ritenuti responsabili di omessa verifica della certificazione verde.

Ulteriori 197 sanzioni sono state invece applicate nei confronti dei clienti e utenti per mancato possesso del certificato.

Green pass nelle attività commerciali, le sanzioni

Gli esiti delle ispezioni dei NAS evidenziano che 247 sanzioni sono riconducibili a strutture di somministrazione di alimenti e bevande, quali ristoranti, pizzerie e bar, 80 sono relative a palestre, piscine e centri benessere, 81 presso sale scommesse, sale gioco e attività ricreative, mentre 25 nell’ambito dei servizi di trasporto a lunga percorrenza, per un valore complessivo di oltre 135 mila euro di sanzioni amministrative.

Nel contesto dei controllo sono stati anche deferiti all’A.G. due medici ritenuti responsabili di aver redatto falsi certificati medici, utilizzati in seguito da propri pazienti per richiedere l’emissione del green pass.

Green pass controlli

Nel corso dei controlli, gli interventi dei NAS hanno riguardato anche la corretta applicazione delle misure anti Covid ancora in vigore, con la contestazione di ulteriori 251 violazioni dovute all’inosservanza circa le operazioni di sanificazione dei mezzi, la presenza di dispenser per l’igienizzazione delle mani, l’uso delle mascherine, le informazioni agli utenti sulle norme di comportamento e di distanziamento.

Sono stati emessi anche alcuni provvedimenti di chiusura temporanea, da uno a cinque giorni, nei confronti di 14 attività.

Tra i casi segnalati dai Nas, quello di Torino e Roma. A seguito dei controlli sono stati deferiti all’A.G. due medici non operanti nell’ambito della campagna di vaccinazione COVID-19, per aver compilato certificati di esenzione alla vaccinazione o di guarigione dal COVID-19 a favore di persone che non possedevano i requisiti. Nella provincia di Palermo, invece, è stato segnalato il titolare di una palestra e disposta la chiusura temporanea per due giorni della struttura, per violazioni di norme anti-COVID. Inoltre è stato sospeso l’esercizio del bar della stessa palestra, poiché privo della registrazione sanitaria.

Nello stesso contesto sono state sequestrate 14.200 capsule di integratori alimentari, poste in vendita in mancanza della prescritta autorizzazione amministrativa.

 

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