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Minori e social, i consigli per tutelare i più giovani dai rischi della Rete PDF Stampa E-mail
martedì 02 febbraio 2021
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La Polizia Postale ha diffuso un vademecum, invitando gli adulti a parlare con i ragazzi e a monitorare la navigazione online, per tutelare i minori dai rischi del web, con particolare riguardo alle “challenge”

“Lip challenge”, “Blue Whale”, “Blackout Challenge” sono alcune delle “sfide” create sul web per invitare giovani ragazzi e ragazze, spesso minori, a filmarsi o fotografarsi nell’esecuzione di prove estreme e molto pericolose. Con l’obiettivo di pubblicare i video e le immagini sui propri canali social, per dimostrare di aver vinto la sfida e ottenere, in questo modo, visibilità e popolarità in Rete.

Oggi i bambini sono esposti all’interazione digitale fin dai primi anni di età ed è importante, dunque, interrogarsi su quali possano essere i rischi potenziali che un uso non consapevole della Rete comporta. Vista anche la facilità di accesso e iscrizione ai social network.

Un tema che ha richiamato di recente anche l’attenzione del Garante Privacy. Dopo la drammatica vicenda che ha coinvolto la bambina di Palermo e il blocco imposto a Tik Tok, l’Autorità ha aperto infatti un fascicolo su Facebook e Instagram, chiedendo precise indicazioni sulle modalità di iscrizione ai due social e sulle verifiche dell’età dell’utente adottate per controllare il rispetto dell’età minima di iscrizione. Decisioni accolte con favore anche dalle associazioni dei consumatori.

Minori e social, i consigli della Polizia Postale

La Polizia Postale ha diffuso nei giorni scorsi un vademecum, invitando gli adulti a parlare con i ragazzi e a monitorare la navigazione online, per tutelare i minori dai rischi del web, con particolare riguardo alle challenge.

• Parlate ai ragazzi delle nuove sfide che girano in rete, in modo che non ne subiscano il fascino se ne vengono al corrente da coetanei o sui social network;

• Assicuratevi che abbiano chiaro quali rischi si corrono a partecipare alle challenge online. I ragazzi spesso si credono immortali e invincibili perché “nel fiore degli anni”: in realtà, per una immaturità delle loro capacità di prevedere le conseguenze di ciò che fanno, potrebbero valutare come innocui comportamenti letali.

.• Alcune challenge espongono a rischi medici (assunzione di saponi, medicinali, sostanze di uso comune come cannella, sale, bicarbonato etc), altre inducono a compiere azioni che possono produrre gravi ferimenti a sé o agli altri (selfie estremi, soffocamento autoindotto, sgambetti, salti su auto in corsa, distendersi sui binari, etc);

• Monitorate la navigazione e l’uso delle app social, anche stabilendo un tempo massimo da trascorrere connessi. Mostratevi curiosi verso ciò che tiene i ragazzi incollati agli smartphone: potrete capire meglio cosa li attrae e come guidarli nell’uso in modo da essere sempre al sicuro.

• Se trovate in rete video riguardanti sfide pericolose, se sui social compaiono inviti a partecipare a challenge, se i vostri figli ricevono da coetanei video riguardanti le sfide segnalateli subito a www.commissariatodips.it

La Polizia Postale consiglia, infine, di tenersi sempre aggiornati sui nuovi rischi in rete con gli ALERT che vengono pubblicati sul portale www.commissariatodips.it e sulle pagine Facebook Una Vita da Social e Commissariato di PS Online.

 

Fonte HelpConsumatori 

 

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