Menu Content/Inhalt
Home

Ultimissime !!!

Cybercrime e Covid, a settembre aumentano gli attacchi informatici PDF Stampa E-mail
venerdì 13 novembre 2020
CYBERCRIME.jpg

Gli attacchi informatici seguono l’andamento delle ferie e della pandemia. Diminuiscono in estate, fanno un balzo in su alla ripresa del lavoro. Nell’ultimo trimestre Exprivia ha contato 148 attacchi, la metà a settembre

Gli attacchi informatici seguono la curva delle ferie e del Covid. Diminuiscono in estate, a luglio e agosto, quando l’attività produttiva si ferma e rallenta anche la Pubblica Amministrazione. Tornano a salire a settembre, quando tutto riparte. Coronavirus compreso, considerata la seconda ondata partita in autunno, con la ripresa del lavoro e dello smartworking.

Nell’ultimo trimestre in Italia ci sono stati 148 attacchi informatici, incidenti vari e violazioni della privacy e la metà di questi (70) si sono verificati a settembre. La Pubblica amministrazione è il settore più colpito, soprattutto i Comuni. Sono i dati diffusi dall’Osservatorio Cybersecurity di Exprivia, che già ad agosto aveva evidenziato l’andamento degli attacchi informatici e del cybercrime in collegamento con la pandemia.

Questa la sintesi del terzo rapporto sulle minacce informatiche nel 2020 in Italia elaborato dall’Osservatorio Cybersecurity di Exprivia, che ha analizzato 42 fonti di informazioni pubbliche. Nel periodo che va da luglio a settembre ha contato 148 eventi tra attacchi, violazioni della privacy e incidenti, rispetto ai 171 del periodo aprile-giugno e ai 49 tra gennaio e marzo.

C’è un calo degli attacchi informatici e degli incidenti su cui probabilmente incide sia il rallentamento estivo (le attività si fermano, si va in ferie) sia il fatto che alcuni cyber attacchi sono diventati più complessi e anche più difficili da trovare. L’esito principale, come nei dati diffusi ad agosto, è il furto di dati personali.

 A settembre, invece, il cybercrime riprende fiato e torna a crescere, tanto è vero che proprio in questo mese si concentrano 70 attacchi informatici (sui 148 di tutto il trimestre), la metà degli eventi criminali che vanno paralleli all’andamento del coronavirus.

Fra l’altro proprio il Covid continua a essere legato alla maggior parte degli attacchi segnalati. Era accaduto anche nella precedente fase, quando molti crimini informatici (o tentati attacchi) sfruttavano la parola “coronavirus”, “covid antivirus” e simili per carpire informazioni alle vittime, introdursi nei pc, rubare dati o quant’altro. In questo sfruttando anche la mancanza di cultura digitale e spesso di adeguati sistemi di sicurezza.

Nel periodo luglio-settembre sono raddoppiati gli episodi di attacchi informatici diretti alla pubblica amministrazione, fra i settori più colpiti con 34 attacchi, la metà dei quali a settembre. Particolarmente vulnerabili sono i Comuni.

Le altre vittime sono poi il settore Finance con 23 episodi (più 44%), Industry e Sanità, in aumento quest’ultima del 38%. Chiude la classifica dei settori più colpiti il Retail, che ha visto quasi triplicare gli eventi negli ultimi tre mesi. Calano invece gli attacchi al settore Education – scuola e università sono ripartite a metà o alla fine di settembre.

Una delle principali conseguenze del cybercrime è il furto di dati.

Tra le tecniche più sfruttate dai cyber-criminali, prosegue l’Osservatorio, primeggia il phishing-social engineering che colpisce in maniera particolare utenti distratti o con poca conoscenza delle modalità di adescamento tramite e-mail o social network. Ci sono poi i malware. Seguono (e non è un buon dato) gli unknown, «nuove metodologie sperimentate dagli hacker per non essere rilevati dai meccanismi di difesa tradizionali».

 

Fonte Help consumatori

 

Tesseramento 2020

adoc_tesseramento_2020.jpg

Guide Adoc

guide-adoc-compressor.jpg

Salva Famiglie

immagine.png