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Mascherine in tessuto fai da te, i materiali migliori per realizzarle PDF Stampa E-mail
martedì 19 maggio 2020

mascherine2305.pngQuale materiale è meglio usare per realizzare una mascherina in tessuto fai da te? Ecco quali garantiscono più protezione

 Con l’inizio della Fase 2 le mascherine in tessuto fai da te sono state inserite dall’Istituto Superiore di Sanità trai dispositivi di protezione individuale utilizzabili dai cittadini per proteggersi dal contagio del Coronavirus. Qualsiasi copertura per il viso può quindi servire a proteggere gli altri dall’infezione, con diversi gradi di efficacia a seconda del materiale utilizzato. Vediamo dunque qual è il supporto migliore per realizzare le mascherine in tessuto.

Ci si può fidare?

 

La prima cosa da tenere presente è latrama del tessuto: meglio scegliere una stoffa abbastanza fitta che sia ingrado di trattenere le goccioline di saliva e allo stesso tempo che ci permettadi respirare senza soffocare. Un buon equilibrio tra comfort e protezione ènecessario anche per far sì che la mascherina venga indossata nella maniera piùcorretta, senza correre il rischio che scivoli sul viso e che debba quindiessere continuamente sistemata e quindi toccata con le mani. In questo senso,il modello “a soffietto” con pieghe è più facile da realizzare rispetto aquello tridimensionale “a becco” e risulta più aderente.

 

Alcuni test condotti negli Stati Unitisui principali tessuti di uso comune, come il cotone, la seta e la flanella dicotone, hanno fornito valide indicazioni sul loro potenziale di filtrazione.Una stoffa come il cotone a trama fitta (come il percalle usato per le lenzuolao il cotone delle camicie da uomo, il jersey delle t-shirt e la flanella) è lascelta migliore per confezionare le mascherine in tessuto fai da te, ma bisognasempre sovrapporre almeno due/tre strati di materiale.

 

Sempre in base agli studi condotti, lefibre naturali hanno prestazioni migliori di quelle sintetiche e due stratisono meglio di uno. Alcuni articoli, come sacchetti da aspirapolvere e filtriper caffè (americano), fanno un buon lavoro di filtraggio ma possono renderedifficile la respirazione.

 

Mascherine in tessuto, i materialimigliori per realizzarle

Mascherine in tessuto ad alto grado diprotezione

 

Panni di carta e asciugatutto. I pannidi carta sono in grado di filtrare il 96% di droplets e il 33% di aerosol. Gliasciugamani assorbenti usa e getta utilizzati in alcuni negozi o dai meccanicihanno filtrato l’87% di droplets e circa il 19%di aerosol. Non è male quindiutilizzarli come materiale di base per le mascherine in tessuto oppure cometerzo strato filtrante.

 

Federe e lenzuola. La biancheria daletto in cotone 100 riesce a trattenere il 90% delle particelle grandi(droplets) e al 24% per particelle piccole (aerosol). Per fare un esempio,cucendo insieme quattro strati di federa per cuscino a 600 fili si raggiunge lastessa protezione di una mascherina chirurgica.

 

Jeans e tela. Questi tessuti sono ingrado di trattenere oltre il 90% di particelle grandi e circa un terzo diparticelle piccole.

 

Strofinacci. Anche gli “strofinacci dacucina” hanno un buon potere filtrante trattenendo circa il 48% delleparticelle piccole.

Protezione media

 

Magliette. Le magliette in cotone chenon si indossano più possono essere riconvertite in mascherine in tessuto.Bisogna sapere però che la capacità di trattenere le particelle emesse con larespirazione varia molto a seconda del materiale. Una maglietta pesanteprobabilmente farà un lavoro migliore di una leggera. In base agli studicondotti, un singolo strato di una vecchia maglietta di cotone cattura il 20%di aerosol e il 50% di droplets; con due strati di maglietta si arriva al 77%di droplets e il 15% di aerosol.

 

Imbottiture per reggiseno. La formaarrotondata delle imbottiture può assomigliare a una mascherina e ci sono anchegli elastici, motivo per cui alcune persone li trasformano in mascherine per ilviso. I test fatti su un reggiseno in “mussola e spugna” hanno dimostrato che èin grado di trattenere il 76% di droplets e il 14% di particelle piccole.

 

Borse riciclabili. Le borse per fare laspesa in “tessuto non tessuto”, filtrano il 73% di droplets e l’11% di aerosol.

Protezione bassa

 

Sciarpe e bandane. La maggior partedelle bandane di cotone sono realizzate in cotone molto leggero e, anche seripiegate per quattro volte, non offrono molta protezione.

 

Panni per pavimenti usa e getta. Unpanno per pavimenti monouso sottile che filtra solo il 7% di piccoleparticelle.

Mascherine in tessuto: come farle

 

Una volta scelto il materiale, bisognamettersi all’opera. Per realizzare le mascherine in tessuto fai da te bastaavere una macchina da cucire (ma anche saper cucire il punto dritto a mano) eusare uno dei numerosi tutorial gratuiti che si trovano online.

 

Servono due-tre piccoli quadrati ditessuto (20 x 20 cm), filo da cucire e due pezzetti di elastico piatto da 20 cmper fare le asole da infilare dietro l’orecchio.

 

Si possono preparare anche senzacucire, ripiegando in tre un grande quadrato di tessuto e infilando nellepieghe laterali due grandi elastici circolari, come quelli da cancelleria(anche per queste esistono molti tutorial su internet).

 

Per il lavaggio va bene procedere conun normale detergente per il bucato a 60 °C. L’aggiunta di additiviigienizzanti è superflua e la stiratura a vapore non è strettamente necessaria.

 

 

Fonte: HelpConsumatori

 

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