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Non solo per le star. Testamento solidale, una scelta in crescita (ma l’Italia è indietro) PDF Stampa E-mail
venerdì 06 settembre 2019

testamento.pngSi puòdonare una somma di denaro. Un gioiello, un’opera d’arte. Ma non è necessarioavere un patrimonio ingente, perché anche un piccolo contributo fa la differenzaper le associazioni impegnate in una causa umanitaria o scientifica. Testamentosolidale: si diffonde, c’è una sensibilità maggiore, ma gli italiani ne sannoancora poco.

La campagna

Per questo èpartita da qualche tempo la campagna “Cosa vuoi fare da grande?”. A lanciarlail Comitato Testamento Solidale, che riunisce 22 importanti organizzazioni nonprofit e vuole sviluppare per la prima volta in Italia la cultura del lascitosolidale quale strumento per garantire il reperimento di risorse al TerzoSettore. Il comitato collabora col Notariato. E col Notariato ci saranno iprossimi appuntamenti del 12 e 13 settembre.

In occasionedella Giornata internazionale del lascito solidale (13 settembre) si svolgeràinfatti l’evento “Testamento Solidale. Quando i grandi progetti non hanno età”,a Roma il 12 settembre, nella cornice della Casa del Cinema, per accendere iriflettori sul testamento solidale e scoprire cosa significa per gli italianifare “qualcosa di grande”. Il 13 settembre ci sarà invece la prima edizionedell’iniziativa “Open Day Solidale” che coinvolgerà i Consigli NotariliDistrettuali di tutta Italia per offrire informazioni e consulenza gratuita achi vuole saperne di più sul testamento solidale.

In circa  60 Consigli Notarili Distrettuali di tuttaItalia i notai offriranno dalle 16:00 alle 19:00 consulenza istituzionalegratuita sul lascito solidale a tutte le persone interessate a saperne di più esarà possibile confrontarsi su come si fa un testamento solidale, come tutelarela famiglia e far in modo che le proprie volontà vengano eseguite dopo lamorte, cosa si può donare in beneficenza.

I numeridicono che, sebbene 4 italiani su 10 dichiarino di sapere bene cos’è iltestamento solidale o per propria cultura personale o perché ne hanno sentitoparlare, c’è un gap culturale da colmare anche rispetto agli altri Paesieuropei dove la pratica del testamento solidale è più diffusa.

Testamentosolidale: di cosa si tratta?

Ma cosasignifica fare testamento solidale? Vuol dire «ricordare nel propriotestamento, in qualità di erede (eredità) o di legatario (lascito), una o piùassociazioni, organizzazioni, enti – si legge sul sito del comitato TestamentoSolidale – È un gesto semplice e non vincolante, che può essere ripensato,modificato in qualsiasi momento, senza che vengano in alcun modo lesi i dirittilegittimi dei propri cari e familiari. Non sono necessari ingenti patrimoni,perché per sostenere il lavoro quotidiano di associazioni impegnate nelle piùimportanti cause umanitarie e scientifiche, anche un piccolo contributo puòfare la differenza».

Col testamentosolidale si può lasciare una somma di denaro, azioni o titoli d’investimento.Un’opera d’arte o un gioiello. Un appartamento o una polizza vita.

Non solofra le star

Il lascitosolidale è una tendenza in crescita fra molte star internazionali che hannofatto parlare di sé per la decisione di voler donare una parte, o tutto, deiloro beni.

Il registaGeorge Lucas ha detto di voler impegnare gran parte delle proprie risorse persupportare le future generazioni di studenti di tutte le età, il cantante Stingha deciso di destinare il proprio patrimonio al sostegno di numerose causeumanitarie e ambientaliste. Fra le ultime volontà della pop star George Michaelc’erano in donazione una collezione di opere d’arte, compreso un pianoforteappartenuto a John Lennon.

 «Ma tanti ancora non sanno che l’ordinamentogiuridico italiano ha una peculiarità e tutela sempre la famiglia a cui destinala quota legittima – spiegano dal Notariato – Per la quota disponibile invece,si può scegliere liberamente di contribuire ad una causa benefica, anchedevolvendo una piccolissima parte dei propri beni o un oggetto, come unprezioso o una polizza».

Italia,indietro in Europa

L’Italiaguarda a tutto questo con interesse ma è indietro rispetto all’Europa. Secondoi dati diffusi dal Comitato, in Italia il 5% degli over 50 anni ha già fatto, opensa di fare, un lascito solidale. E la percentuale è in costante crescita. Maè anche vero che «il nostro Paese è ancora fanalino di coda in Europa».

In Germania illascito solidale è un’opzione concreta per un over 60 su 10, in Inghilterra giànel 2013 il 6% dei testamenti aperti includeva una quota a favore diun’organizzazione umanitaria.

C’è ancora ungap di conoscenza. Una certa resistenza, anche psicologica e culturale, aoccuparsi di testamento e lascito. Stime dell’Osservatorio Fondazione Cariplo,citate da Testamento Solidale, dicono che 420 mila famiglie italianesceglieranno di fare un lascito solidale entro il 2030, con un aumento dellepossibili donazioni di circa il 23% del valore economico attuale. Si passerebbedai 105 miliardi di euro del 2009 ai 129 miliardi di euro previsti nei prossimianni. Come detto, però, l’Italia è ancora indietro. In Inghilterra il 49% degliinglesi sceglie di fare un lascito. In Olanda il 33%, in Germania il 28%.

 

Fonte: HelpConsumatori

 

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