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Come conservare il cibo: dispensa, frigorifero e freezer PDF Stampa E-mail
lunedì 04 febbraio 2019

ciboconservare.pngAl fine di evitare sprechi di cibo e disoldi e, soprattutto, di rimanere intossicati mangiando alimenti malconservati, dobbiamo imparare a conservare correttamente il cibo.

Inoltreoccorre fare attenzione alla differenza alla data di scadenza: ancora oggi èpossibile fare confusione quando si trovano le diciture “da consumarsi entro” e“da consumarsi preferibilmente entro”,

 

Le modalità diconservazione variano in base alla tipologia di alimenti: stabili; deperibili;surgelati o congelati.

 

    alimenti non deperibili: non serve riporliin frigorifero, possono essere conservati a temperatura ambiente (es. la pasta,il pane, i legumi secchi, lo scatolame);

    alimenti deperibili: devono essere ripostiin frigorifero per la loro conservazione e consumati entro pochi giornidall’acquisto (es. prodotti freschi e crudi);

    alimenti surgelati o congelati: devonoessere conservati nel congelatore fino al momento del loro utilizzo.

 

Dispensa, comeconservare gli alimenti non deperibili

 

Gli alimentistabili si ripongono nelle dispense, che devono essere spazi freschi, asciutti,bui, lontani da fonti di calore.

 

Alcuni diquesti prodotti una volta aperta la confezione o avanzati dopo il pasto vannoriposti in frigorifero. In questo caso bisogna leggere con attenzione leindicazioni riportate in etichetta, e cercare di consumare il prodotto entrobreve tempo.

 

Altri consiglipratici:

 

    utilizzare contenitori ermetici per riporrealimenti con confezioni non richiudibili: manterranno più a lungo lafreschezza;

    dareuna passata con la carta assorbente sulla parte superiore delle lattine, perevitare che all’apertura si verifichino possibili contaminazioni del contenuto

    conservare bottiglie di acqua e olio alriparo dalla luce e da fonti di calore, in luogo fresco, asciutto, pulito.

 

Frigorifero,come conservare gli alimenti deperibili

 


Ladisposizione dei cibi in frigorifero è fondamentale per la correttaconservazione degli alimenti. Conservare correttamente significa mantenere ilpiù a lungo possibile le caratteristiche organolettiche e sensoriali delprodotto e poterlo consumare a distanza di tempo in piena sicurezza.


 Una correttaconservazione serve a contenere il rischio biologico, ovvero la proliferazionedi microrganismi negli alimenti che possono causare infezioni, intossicazioni etossinfezioni. Il frigorifero e il congelatore servono proprio a frenarel’attività dei microrganismi o dei processi chimici che degradano l’alimento.


Ilfrigorifero: temperatura e manutenzione


La temperaturainterna dovrebbe essere di circa 4-5° nella parte centrale, con una temperaturavariabile nelle altre zone compresa tra i 2° e 10°.


Nella partealta ci sarà una temperatura più alta rispetto a quella presente nella partebassa, dato che il freddo tende ad andare verso il basso. Questo è da teneresempre a mente perché ogni alimento ha bisogno di un diverso tipo direfrigerazione, per essere ben conservato.


Il frigoriferova inoltre pulito in maniera accurata almeno una volta al mese, al fine dievitare la proliferazione di batteri sulle superfici interne. È quindi buonaabitudine pulirlo periodicamente, utilizzando prodotti detergenti specifici,aceto, bicarbonato o semplicemente acqua.

Consigliamoinoltre di sbrinare periodicamente anche la parte del freezer, per evitare unconsumo di corrente eccessivo.

 Se aveteintenzione di acquistare un frigorifero nuovo, date un’occhiata alla nostraguida all’acquisto.

Posizionamentodegli alimenti

Dove si mettonole uova? Dove mettere la carne e il pesce crudo? La frutta, le verdure, gliavanzi e i formaggi? Ogni zona del frigorifero ha una temperatura diversa,pertanto ogni alimento va riposto nello scomparto che più si adatta alle suenecessità.

Zona alta delfrigo

Il ripianosuperiore del frigorifero è quello più caldo, in questa zona la temperaturaraggiunge i 5-10°, ideale per conservare:

    Formaggi

    Yogurt


    Affettati (sottovuoto)


    Cibi cotti


    Uova


È sempremeglio conservare le uova nella confezione in cui sono state acquistate, perevitare che assorbano odori estranei, piuttosto che nell’appositoscompartimento presente nel vostro frigo. Vanno disposte con la punta rivoltaverso il basso per evitare che con il passare del tempo la bolla d’ariadell’albume si ingrandisca e mai messe a contatto con gli altri alimenti.

Zona media delfrigo

 La partecentrale del frigorifero ha una temperatura che si attesta dai 4 agli 8°,ideale per conservare:

    Salumi e affettati già aperti (avvoltinella carta d’alluminio e messi in contenitori chiusi)

    Pasta, carne e verdure cotte


    Avanzi di vario tipo


    Sughi


    Salse


    Tutti quegli alimenti che richiedono laconservazione in frigo subito dopo l’apertura della confezione.

Gli avanzi dicibo già cotto o affettati aperti devono essere ben chiusi e mai riposti senzacontenitori sottovuoto. Tutti gli avanzi vanno riposti in frigorifero o incongelatore entro due ore dalla cottura ma, per evitare un danneggiamento delfrigorifero e soprattutto uno spreco di energia, gli alimenti cotti non vannomai riposti in frigo quando sono ancora caldi.

Zona bassa delfrigo

Il ripianosubito sopra ai cassetti ha una temperatura che va dai 2 ai 5°. Qui possiamo conservare:

    Carne cruda


    Pesce crudo


    Pollame e cibi crudi


Cassetti

I cassetticollocati in fondo hanno una temperatura bassa, tra i 2 e i 5°, e sonoriservati a:


    Frutta fresca


    Verdura fresca



Frutta everdura devono essere avvolte nella carta assorbente o in sacchetti di cartaper alimenti per evitare che si formi umidità e condensa, cosicché nonmarciscano velocemente. Consigliamo di svuotare e pulire frequentemente icassetti.


Sportello

Lo sportelloha una temperatura di 5-10° ed è idoneo per:

     Latte


    Bibite


    Bottiglie d’acqua


    Vino


    Burro: va chiuso in un contenitore ermeticoo nello sportello apposito


 Consigli perutilizzare al meglio il frigorifero


Non appoggiaregli alimenti alla parete in fondo, è una zona fredda e umida dove si condensanogoccioline di acqua e di brina.


Non coprire legriglie, è importante e necessario che ci sia una buona circolazione dell’ariaall’interno del frigorifero tra un ripiano e l’altro. Evitare quindi disovraccaricare il frigorifero con troppi alimenti: l’aria fredda deve potercircolare liberamente intorno ai cibi.


Posizionare ilfrigorifero lontano da fonti di calore e controllare che la temperatura internasi mantenga intorno ai 4-5 °C nella zona di mezzo. Per mantenere la temperaturacostante inoltre la porta non va tenuta aperta troppo a lungo, né piùfrequentemente del necessario.


 


Lasciarraffreddare completamente le pietanze prima di riporle in frigorifero. Inquesto modo si evitano le condense e i bruschi innalzamenti termici, chepotrebbero danneggiare gli alimenti già riposti.


 


Separareassolutamente gli alimenti crudi da quelli cotti o pronti per essere consumati,al fine di evitare la c.d. cross-contamination o contaminazione incrociata. Puòcapitare infatti che microrganismi eventualmente presenti in quelli crudi,vengano trasferiti ad alimenti cotti o pronti al consumo. Rappresenta una delleprincipali cause di intossicazione alimentare ed è spesso dovuta proprioall’erroneo posizionamento degli alimenti all’interno del frigorifero di casa.


 


È possibileusare la pellicola o l’alluminio. Nel caso della pellicola di plasticatrasparente fare attenzione alle indicazioni riportate in etichetta, alcunepotrebbero essere non adatte all’uso con alimenti ricchi di grassi poiché arischio di migrazione sull’alimento degli ftalati, una classe di sostanze cheviene addizionata al PVC delle pellicole per migliorarne flessibilità emodellabilità. Nel caso dell’alluminio invece meglio evitare il contatto concibi troppo acidi o molto salati che farebbero rilasciare atomi di alluminio ealterare le proprietà nutrizionali.


La regola delFIFO (First In, First Out)


 


“Quello cheprima entra, prima esce”: gli alimenti acquistati per primi devono essereconsumati per primi, in modo da evitare di portarli a scadenza. Quindi occorreriporre gli alimenti appena acquistati dietro o sotto quelli già presenti.


Comeconservare gli alimenti congelati e surgelati


 


Innanzitutto ènecessario fare attenzione alla differenza fra alimenti congelati e alimentisurgelati:


 


    il congelamento consiste nell’abbassamentopiù o meno rapido della temperatura fino ad alcuni gradi sottozero


    il surgelamento è una particolare tecnicadi congelamento, industriale, che rispetta determinati requisiti: conconfezione chiusa si devono raggiungere -18°C al centro dell’alimento in 4 ore,e il mantenimento di tale temperatura fino alla vendita.


 


Congelare unalimento non uccide i microrganismi, ne rallenta solo l’attività e laproliferazione. Per questo motivo è meglio non ricongelare alimenti scongelati,ma cuocerli e consumarli entro 24 ore. Il congelamento è invece efficace sullacarica di alcuni parassiti.


Consigli perun’ottima manutenzione del congelatore/freezer


 


    Verificare periodicamente il funzionamentodel congelatore, che deve avere idealmente una temperatura di circa -18°C.


    Mantenere il congelatore in ordine epulito, senza sovraccaricarlo, per garantire circolazione d’aria e omogeneitàdi temperatura.


    Sbrinare periodicamente: la brina potrebbeaccumulare sporco, o impedire la chiusura del freezer e quindi il correttofunzionamento.


 


Scadenza econservazione degli alimenti, facciamo chiarezza


 


È fondamentalein primis saper comprendere la differenza tra la dicitura “da consumarsi entro”e “da consumarsi preferibilmente entro”


 


La prima siriferisce alla data di scadenza tassativa, superata la quale il prodotto vieneconsiderato pericoloso per la salute se assunto. L’alimento è sicuro fino alladata indicata, a patto che vengano rispettate le regole per la suaconservazione, suggerite in etichetta direttamente dal produttore.


 


La secondaindica il termine minimo di conservazione e si applica per gli alimenti nonsoggetti a rapida deperibilità e che, una volta scaduti, non vengonoconsiderati pericolosi per la salute ma le loro proprietà organoletticherisultano variate.


Data discadenza: cosa significa


 


La data discadenza, evidenziata dalla dicitura “da consumarsi entro”, è riportataobbligatoriamente sugli imballaggi alimentari dei prodotti preconfezionatirapidamente deperibili (latte e prodotti lattieri freschi, formaggi freschi,pasta fresca, carni fresche, prodotti della pesca e dell’acquacoltura freschi).


 


La data deveriportare, nell’ordine: il giorno, il mese ed eventualmente l’anno. Sullaconfezione devono essere inoltre riportate le condizioni di conservazione edeventualmente la temperatura in funzione della quale è stato determinato ilperiodo di validità.


 


È moltoimportante rispettare le modalità di conservazione, che assicurano la salubritàe la durabilità del prodotto in questione.


Superata ladata di scadenza, l’alimento può costituire un pericolo per la salute a causadella proliferazione batterica. Per legge è vietata la vendita dei prodotti cheriportano la data di scadenza a partire dal giorno successivo a quello indicatosulla confezione.


Termine minimodi conservazione: cosa significa


 


Sui prodottinon rapidamente deperibili la data di scadenza è sostituita dal termine minimodi conservazione (TMC), espresso dalla dicitura “da consumarsi preferibilmenteentro”, seguito dalla data. Quest’ultima rappresenta il momento fino al qualeun alimento conserva le sue proprietà specifiche in adeguate condizioni diconservazione.


La data sicompone dell’indicazione, nell’ordine, del giorno, del mese, e dell’anno, conle seguenti modalità:


 


    per i prodotti alimentari conservabili permeno di 3 mesi, è sufficiente l’indicazione del giorno e del mese,


    per i prodotti alimentari conservabili perpiù di 3 mesi ma non oltre 18 mesi, è sufficiente l’indicazione del mese edell’anno,


    per i prodotti alimentari conservabili perpiù di 18 mesi, è sufficiente l’indicazione dell’anno.


 


Superato ilTMC è ancora possibile consumare il prodotto ma più ci si allontana dalla datadi superamento del TMC più vengono meno i requisiti della qualità del prodotto,senza che venga intaccata quello della sicurezza.


Termine minimodi conservazione: prodotti esenti


 


Il termineminimo di conservazione non è obbligatorio per la frutta e la verdura fresche(a meno che non siano sbucciate o tagliate), il vino e l’aceto, il sale e lozucchero allo stato solido, i prodotti da forno come pane e focaccia, prodottidi pasticceria freschi, bevande alcoliche con percentuale di alcol superiore al10%, gomme da masticare e prodotti simili.


Stessa regolavale per i prodotti da banco (salumi e formaggi venduti in supermercati eipermercati che devono solo indicare la temperatura di conservazionedell’alimento).


Termine minimodi conservazione: cosa succede dopo la scadenza


 


Può capitareche alcuni alimenti per cui è indicato il termine minimo di conservazionerimangano nelle nostre dispense oltre il termine indicato. La domanda chescatta è: “È ancora buono?”


 


La risposta è:dipende.


 


Ad esempio,per gli yogurt, fino a 6/7 giorni dopo la scadenza non si dovrebbero avereproblemi, la proprietà nutritive si perdono ma le caratteristicheorganolettiche si conservano.


 


Per ilformaggio occorre prima distinguere tra quelli a pasta dura e quelli freschi.Nel primo caso è possibile che si crei uno strato superficiale di muffa. Unavolta tolto, il prodotto è edibile. Nel secondo caso consigliamo di nonconsumare il prodotto fresco, potrebbe essere rischioso.


 


Le conserve,in particolare quelle industriali, possono durare più a lungo di quantoindicato. Ad esempio, la scadenza delle conserve di pomodoro può arrivare finoa 20 mesi ma se la confezione è rimasta integra, si può consumare anche un paiodi mesi dopo la data di scadenza. Ma una volta aperta, è preferibile di granlunga consumarla in poco tempo. Per le conserve fatte in casa rimane semprevivo il problema botulino. Fate molta attenzione.


 


Semprerimanendo nel settore conserve, quelle di verdure come cetriolini, peperoni,melanzane, cipolline, olive, funghetti ed altri sottoli o sottaceti variscadono mediamente dopo 2 o 3 anni, ma si possono mangiare fino a 2 mesi oltrela scadenza.


 


Per quantoriguarda pasta e riso secchi, il termine di conservazione, alla pari dibiscotti secchi o crackers, può estendersi fino ai 2 anni e mezzo. Seconservati bene, anche in questo caso è possibile mangiarli anche dopo due mesioltre la scadenza. Ma attenzione alla conservazione: se non tenuti comeindicato dal produttore, in questi prodotti possiamo trovare vermicelli ofarfalline.


 


I succhi difrutta, invece, hanno un intervallo di conservazione variabile da 6 a 12 mesima, come per l’olio e il caffè, dopo qualche mese perdono le loro proprietàorganolettiche.

 

Tesseramento 2018

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Guide Adoc

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