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Bankitalia: Tari come patrimoniale. Rifiuti, Adoc: serve tariffa puntuale PDF Stampa E-mail
martedì 18 dicembre 2018

tari1912.jpg“L’attuale tariffa si basa su unmeccanismo inadeguato ed iniquo, serve introdurre capillarmente la tariffapuntale, più equa e sostenibile”: così l’Adoc commenta lo studio della Bancad’Italia che ha evidenziato l’impatto della Tari, la tariffa dei rifiuti, sullefamiglie.

Si tratta diuna tariffa che agisce come una imposta patrimoniale ma pesa di più sullefamiglie con redditi più bassi, quelle che hanno meno consumi e quindi minoreproduzione di rifiuti. Inoltre, dice Bankitalia, ““il prelievo non discriminaadeguatamente fra famiglie in base alla produzione di rifiuti”.


 


L’Adoc chiededunque con forza l’adozione di una tariffazione puntuale, basata sullaproduzione dei rifiuti. “Se vogliamo adottare un sistema più equo, sia nellaridistribuzione dei costi che nello smaltimento dei rifiuti, basato suiprincipi dell’economia circolare e in pieno accordo con gli obiettivi disviluppo sostenibile, occorre spingere l’acceleratore della raccoltadifferenziata e far applicare ad ogni Comune il meccanismo della tariffazionepuntuale – dice Roberto Tascini, presidente dell’Adoc – l’attuale meccanismo,che individua quali parametri per il pagamento solo i metri quadridell’abitazione e il numero dei componenti familiari, è inadeguato e, comerilevato anche da Bankitalia, pesa maggiormente sulle famiglie a basso reddito,che hanno meno consumi e conseguente minore produzione di rifiuti”.


 


Una tariffapuntuale porterebbe anche a una riduzione dei rifiuti prodotti, a risparmi perle famiglie, a un circolo virtuoso che premia i contribuenti che fanno piùraccolta e riciclo. Prosegue Tascini: “Un sistema basato sulla tariffa puntualepermette più facilmente di raggiungere sia gli obiettivi di riciclaggio chequelli di riduzione della produzione di rifiuti stabiliti a livello europeo,applicando il principio del “chi inquina paga”, ossia la correlazione tra ilprezzo del servizio e il volume/quantità di rifiuto prodotto, riferitoall’indifferenziata. La tariffazione volumetrica consente, difatti, unariduzione dei rifiuti destinati allo smaltimento compresa tra il 25 e il 45%,secondo i dati dell’EPA (Environmental Protection Agency). In Italia siregistra una riduzione complessiva del 15-20% dei quantitativi conferiti neiComuni in cui è stata adottata la tariffa a volume. Con sensibili risparmi perle famiglie anche sul versante economico, che premia i comportamenti virtuosidei contribuenti.”

 

Tesseramento 2018

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