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Antitrust: è vietato il sovrapprezzo per l’uso di carte di credito PDF Stampa E-mail
giovedì 13 dicembre 2018

carte0812.jpgNon si possono applicare supplementiper l’uso di carte di credito o di debito.

Dopo averricevuto numerose segnalazioni, l’Antitrust ribadisce oggi in una comunicazionepubblicata sul proprio sito che il sovrapprezzo per l’uso di specifici sistemidi pagamento è sempre vietato, e costituisce una violazione dell’art. 62 delCodice del Consumo. La comunicazione è stata inviata alle associazioni dicategoria dei piccoli esercizi commerciali.


 


“L’Autorità –si legge nella comunicazione – ha ricevuto segnalazioni riguardantil’applicazione di un supplemento di prezzo per l’acquisto di vari beni eservizi (quali biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico, servizi dilavanderia, bevande e alimenti) mediante carta di credito / debito, pressoesercizi commerciali anche di piccola dimensione, distribuiti su tutto ilterritorio nazionale. Inoltre, sono pervenute diverse segnalazioni riguardantil’applicazione da parte di tabaccai di un sovrapprezzo (spesso pari a 1€) inoccasione dell’acquisto con carta di debito/credito di sigarette, marche dabollo, biglietti per trasporti pubblici.”. In diverse occasioni  l’Antitrust ha ribadito che “l’applicazionedi supplementi per l’uso di uno specifico strumento di pagamento costituisceuna violazione dell’art. 62 del Codice del Consumo, il quale stabilisce che ivenditori di beni e servizi ai consumatori finali “non possono imporre aiconsumatori, in relazione all’uso di determinati strumenti di pagamento, speseper l’uso di detti strumenti”.


 


Il divieto diimporre spese aggiuntive è ribadito dalla normativa europea, (UE 2015/2366 suiservizi di pagamento nel mercato interno, recepita in Italia dal decretolegislativo 15 dicembre 2017 n 218) e in applicazione di queste norme “ivenditori di beni e servizi al dettaglio non possono dunque applicaresupplementi sul prezzo dei beni o servizi venduti nei confronti di coloro cheutilizzino, per effettuare i propri pagamenti, strumenti quali ad esempio cartedi credito o di debito, qualsiasi sia l’emittente della carta”. In diversisettori l’Antitrust nel tempo ha deciso sanzioni: nel trasporto aereo, neiconfronti di compagnie aeree che applicavano un supplemento per i pagamento concarta di credito dei biglietti comprati online; nella vendita di energia e gas;nella vendita online di servizi di viaggio, per cui alcune agenzie sono statesanzionate per aver richiesto il pagamento di supplementi per l’acquisto onlinedei propri servizi mediante carte di credito.


 


Il divieto,conclude l’Antitrust, “si applica a tutti gli esercenti commerciali, iviinclusi i dettaglianti specializzati, anche di piccola dimensione (tabaccai,ferramenta, lavanderie, macellerie, frutterie)”.


 


“Bene ilrichiamo dell’Antitrust. Ma non basta più la moral suasion, servono sanzioni –commenta di fronte al provvedimento Massimiliano Dona, presidente dell’UnioneNazionale Consumatori – Non è accettabile che alcuni tabaccai facciano pagareun sovrapprezzo di 1 euro per l’acquisto di sigarette o marche da bollo per ilsolo fatto che si usa la carta di credito. Potevamo accettare un margine ditolleranza non appena entrata in vigore la legge, ma il decreto legislativo n.218/2017 è stato pubblicato in Gazzetta nel lontano 13 gennaio 2018. Di tempo,insomma, per adeguarsi e conoscerlo ne è passato fin troppo. Qui si tratta difurbetti del quartierino, e ai furbetti, purtroppo, non bastano gli inviti”.

 

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