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Polizze dormienti, CTCU: 900.000 posizioni da verificare in Italia e all’estero PDF Stampa E-mail
giovedì 15 novembre 2018

polizzedormienti.pngSono 900.000 le posizioni assicurativepotenzialmente dormienti. Si tratta soprattutto di assicurazioni per il caso dimorte, in cui si deve verificare se l’assicurato sia deceduto nel periodo2007-2016 per le quali si stanno ricercando i possibili beneficiari non solo inItalia, ma anche all’estero, nell’Unione europea.

Per posizioniassicurative dormienti s’intendono quei rapporti per così dire “caduti neldimenticatoio”: polizze vita alla cui scadenza l’assicurato si è dimenticato diincassare il capitale spettantegli oppure anche quelle polizze vita i cuiassicurati sono deceduti e per le quali gli eredi (in qualità di beneficiari)non hanno fatto valere il loro diritto nei confronti della compagnia diassicurazione.


 


Il termineentro il quale si può rivendicare il capitale è di 10 anni. Una volta scadutoquesto termine (prescrizione), l’impresa di assicurazione deve trasferire ilcapitale all’apposito fondo statale dei cd. “Rapporti dormienti”.


 


Negli ultimianni l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Ivass si è adoperato perrintracciare i beneficiari delle polizze dormienti. Fino ad ora, incollaborazione con delle compagnie assicurative e dell’Agenzia delle Entrate,si è riusciti a “risvegliare” circa 187.493 contratti per un controvalore di 3,5miliardi di euro, che erano scaduti nel periodo 2007-2016. Un importo pari acirca 1,5 miliardi di euro è stato liquidato ai contraenti ancora in vita dellapolizza che avevano dimenticato di riscuotere il capitale e circa 2 miliardi dieuro sono stati versati agli eredi nella veste di beneficiari, essendo irispettivi assicurati nel frattempo deceduti.


 


Chi ritenga diessere un potenziale beneficiario di una polizza vita dormiente può rivolgersi,mediante un apposito modulo dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioniIvass, alle compagnie di assicurazioni presso le quali la stipula di un simileprodotto potrebbe essere stata possibile.


 


Per evitareche una posizione assicurativa diventi “dormiente”, è importante annotaresempre la scadenza della propria polizza vita. Inoltre, al momento delladesignazione dei beneficiari di una polizza vita si dovrebbe rinunciare alladenominazione generica “eredi legittimi” e specificare invece il nome delbeneficiario o dei beneficiari. Gli eredi potenziali di una polizza vitadovrebbero altresì essere informati dell’esistenza del contratto e dovrebberoanche sapere, in caso di necessità, dove trovare una copia dello stesso.


 


“Il problemaverrà definitivamente risolto solo con un intervento da parte del legislatore”ne è certo il CTCU. “La miglior soluzione sarebbe quella di prevedere un“registro dei deceduti” nonché, per le assicurazioni, due obblighi correlati:da un lato, quello di confrontare tale registro regolarmente con i nomi deipropri clienti; dall’altro, in caso di “coincidenza”, quello di contattareimmediatamente i beneficiari indicati nella polizza.”

 

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