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Calcio: il pasticcio dei diritti TV. Associazioni pronte alla battaglia PDF Stampa E-mail
martedì 28 agosto 2018
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Tifosi e appassionati di calcio unitevi! Mai come per la stagione 2018-2019 infatti è necessario trovare alleanze strategiche per poter guardare le partite di campionato A e B comodamente dal divano di casa.

In base alle nuove regole del mercato introdotte per evitare situazioni di monopolio si è stabilito che i pacchetti non avrebbero più potuto essere costruiti in base alle squadre, ma alle fasce orarie. Il più ambito dagli operatori è quello che dà diritto a scegliere la collocazione e l’orario di otto big-match del campionato, tre gare per giornata, in altrettante finestre orarie: ore 18 del sabato, ore 15 della domenica e ore 20.30 sempre della domenica (15 minuti in anticipo rispetto alle gare serali della scorsa stagione).

 

L’asta sui diritti Tv del 13 giugno scorso ha quindi impedito di fatto a un solo operatore di comprare tutti i pacchetti e quindi di poter trasmettere per intero tutto il campionato. Ciò significa che un utente potrebbe dover attivare due abbonamenti con due operatori differenti, nella fattispecie attuale Sky e Dazn.

 

A due giornate dal fischio d’inizio del Campionato, fioccano le proteste e le segnalazioni degli abbonati a Sky calcio, impossibilitati a vedere tutte le partite della propria squadra del cuore, se non al prezzo di disagi e di costi aggiuntivi, ossia accedendo ai contenuti di Dazn, con un sovraccarico pari a 7,99 euro al mese o con altri pacchetti a 3 mesi o 9 mesi.

 

“Stiamo raccogliendo le segnalazioni per valutare un esposto all’Antitrust“, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

 

“Gli abbonati a Sky calcio, che lo scorso anno vedevano tutte le partite del campionato, ora nel pacchetto vedranno solo 7 partite su 10 di serie A. Peccato che non potranno sapere quali. Dipenderà dall’orario e dal giorno. Una situazione assurda: ti abboni, paghi e poi bisogna incrociare le dita sperando che la propria squadra giochi nel giorno e nell’orario giusto”.

 

Una pratica commerciale che non può considerarsi corretta dal momento che può indurre in errore il consumatore medio, falsandone il processo decisionale, considerato che il prodotto venduto è indefinito, non sono definite le caratteristiche principali del prodotto, visto che nessun tifoso sa in partenza quali partite potrà vedere e se ci sarà la sua squadra del cuore.

 

Konsumer Italia intanto si dice pronta a lanciare un’azione collettiva contro lo spacchettamento deciso dalla Lega Calcio e la falsa concorrenza tra Dazn e Sky che costringono a doppi abbonamenti gli amanti del calcio.

 

Fabrizio Premuti Presidente di Konsumer Italia dichiara: “Tanto per cominciare denunciamo l’impreparazione tecnica della piattaforma tecnologica di Dazn che non garantisce il sevizio in maniera corretta. Chiediamo che venga verificato dall’Antitrust se si profili un cartello tra i due operatori che, attraverso voucher scontati, fanno finta di farsi concorrenza. Denunciamo anche la presa in giro da parte di Sky che pur avendo il 70% delle partite in esclusiva, pratica gli stessi costi di abbonamento della stagione scorsa in cui ne aveva il 100%. Partite viste a singhiozzo, incertezza di quali squadre potranno vedersi in abbonamento e oscuri accordi, portano i consumatori a pagare di più per avere un servizio insufficiente e con l’incognita di non sapere per cosa stanno pagando. Se non si pone rimedio, lanceremo una campagna di disdette degli abbonamenti ed un’azione collettiva contro i responsabili di questa presa in giro”.

 

E intanto i tifosi si organizzano come posso con riunioni casalinghe a seconda della squadra di interesse, abbonamenti condivisi, router di sostegno alla connessione wifi di casa o del telefonino.

 

Tesseramento 2018

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